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Mercoledì 5 aprile all’interno dell’installazione “A Joyful Sense At Work” in occasione del Workplace 3.0 del Salone del Mobile di Milano, Mauro De Bona, partner Novalia, farà un intervento sul rapporto tra cultura organizzativa, spazi di lavoro e attrazione di talenti.

Lo speech si intitola “L’invisibile che crea il visibile, come la parte nascosta dell’organizzazione influenza gli spazi di lavoro (e viceversa)” e si focalizzerà su come attirare e coltivare talenti attraverso l’ambiente di lavoro: infatti, l’automazione e l’intelligenza artificiale sembrano minacciare milioni di posti di lavoro e svuotare di persone non solo le fabbriche, ma anche gli uffici. Per fronteggiare questa sfida tutte le aziende devono essere capaci di attirare e coltivare i talenti -“creativi smart”, persone che con le loro capacità ed entusiasmo sono in grado di creare soluzioni innovative e non “automatizzabili”.

I creativi smart danno molta importanza al “capitale sociale” aziendale, quel tessuto invisibile fatto di relazioni tra persone, di scambi di esperienze, di comportamenti collaborativi e stimolanti. L’ambiente fisico di lavoro è un elemento fondamentale per influenzare, sia positivamente, sia negativamente, lo sviluppo di questo capitale.

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